{"id":5974,"date":"2023-06-13T16:44:42","date_gmt":"2023-06-13T16:44:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sergioparis.it\/linterprete-e-il-traduttore-un-mestiere-molto-piu-pratico-di-quanto-si-possa-pensare\/"},"modified":"2023-06-13T16:51:08","modified_gmt":"2023-06-13T16:51:08","slug":"linterprete-e-il-traduttore-un-mestiere-molto-piu-pratico-di-quanto-si-possa-pensare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/linterprete-e-il-traduttore-un-mestiere-molto-piu-pratico-di-quanto-si-possa-pensare\/","title":{"rendered":"L&#8217;INTERPRETE (E IL TRADUTTORE) &#8211; UN MESTIERE MOLTO PI\u00da PRATICO DI QUANTO SI POSSA PENSARE"},"content":{"rendered":"\n<p>Chi svolge il mestiere dell\u2019interprete e del traduttore sa molto bene quanto sia lungo e tortuoso il cammino da percorrere prima di poter fare questo lavoro. Ognuno, in base alle proprie scelte, decide di completare determinati studi. Ci\u00f2 che accomuna tutti i professionisti del nostro settore, in misura pi\u00f9 o meno ampia, \u00e8 il percorso formativo che, come sappiamo, prevede molta teoria. Ma davvero il mestiere dell\u2019interprete e del traduttore si basa su tanta teoria, senza la quale non sarebbe possibile svolgere questa attivit\u00e0 sia su base libero-professionale che sotto forma di lavoratore dipendente? Non me ne vogliano i teorici, gli esperti alla base dei molti studi che io stesso ho fatto in prima persona, ma il mestiere dell\u2019interprete (e del traduttore) \u00e8 molto pi\u00f9 pratico di quanto si possa pensare.<\/p>\n\n\n\n<p>Premetto che io stesso, prima di avviarmi alla libera professione, ho conseguito due lauree ovvero una in lingue e letterature straniere e l\u2019altra in interpretazione. Ho seguito e sostenuto molti esami di linguistica, letteratura, teoria della traduzione e dell\u2019interpretazione, ecc. che sono stati utili e imprescindibili per il professionista che sono oggi. Dopo pi\u00f9 di vent\u2019anni sul mercato e svariate giornate di interpretariato alle spalle, per non parlare delle parole scritte tradotte, mi rendo conto sempre di pi\u00f9 che il nostro lavoro richiede una dose maggiore di pragmatismo e praticit\u00e0, senza i quali saremmo tagliati fuori dal mercato.<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei analizzare in questo mio articolo tre punti fondamentali che nessuna facolt\u00e0 universitaria per interpreti e traduttori \u00e8 in grado di insegnare e che a mio avviso sono fondamentali per svolgere la nostra professione.<\/p>\n\n\n\n<p>FLESSIBILIT\u00c0<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso, direi quasi sempre, quando interfacciamo con un cliente pi\u00f9 o meno abituale, ci rendiamo conto che non possiamo pi\u00f9 dare per scontato che sappia come si svolge il nostro lavoro. \u00c8 fondamentale mettersi nei suoi panni per far capire che un traduttore non \u00e8 un interprete, che non si possono tradurre centinaia di parole da un giorno all\u2019altro e che un interprete non \u00e8 un computer da mettere da solo in un angolo della stanza in cui si svolge un evento a tradurre oralmente per ore e ore. Questi sono solo alcuni degli esempi pi\u00f9 ricorrenti in cui \u00e8 necessario far capire al cliente in cosa consiste il nostro lavoro e in che modo possiamo contribuire al suo successo in un contesto internazionale. Dobbiamo astrarci da tutta la teoria appresa all\u2019universit\u00e0 e non dare pi\u00f9 per scontato che il cliente capisca il nostro linguaggio, quando proponiamo un servizio. \u00c8 assolutamente necessario armarsi di flessibilit\u00e0 e togliersi di dosso quell\u2019abito un po\u2019 stretto che ci rende un po\u2019 ingessati proprio perch\u00e9 dobbiamo rimanere fedeli ai dogmi della professione.<\/p>\n\n\n\n<p>CLIENTESE<\/p>\n\n\n\n<p>Non possiamo pretendere che il cliente sappia in che modo possiamo aiutarlo per dargli quel valore aggiunto di cui ha bisogno per fare la differenza. A volte, per capire le sue effettive esigenze, siamo noi stessi a dovergli spiegare come possiamo svolgere il nostro servizio. Bisogna parlare \u201cclientese\u201d e usare un linguaggio pi\u00f9 semplice e diretto che gli spieghi che un interprete simultaneo, anzi due, possono tradurre contemporaneamente all\u2019oratore di turno senza bisogno di interrompersi, mentre un interprete consecutivo prevede un risparmio di apparecchiatura tecnica, ma al contempo un allungamento dei tempi di svolgimento dell\u2019evento. S\u00ec, talvolta continua a chiamare traduttore quello che in realt\u00e0 \u00e8 un interprete. Se riteniamo sia il caso, possiamo spiegargli in parole semplici la differenza tra le due figure, ma molto probabilmente continuer\u00e0 a chiamarci traduttori. Stabilire una comunicazione semplice ed efficace con il proprio committente \u00e8 un aspetto oramai insito nella nostra professione. Prendiamoci del tempo per distaccarci dalle tipiche definizioni del nostro settore e usare un linguaggio \u201cclient-friendly\u201d ovvero pi\u00f9 alla portata del cliente.<\/p>\n\n\n\n<p>I LAVORATORI DELLA PAROLA ORALE E SCRITTA<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019universit\u00e0 ci \u00e8 stato insegnato che non dobbiamo usare le parole a caso e che dietro a una soluzione traduttiva o interpretativa ci deve essere un controllo attento e ponderato del linguaggio settoriale di riferimento che non possiamo permetterci di non conoscere. Tuttavia, in questo mercato sempre pi\u00f9 veloce che non ha pi\u00f9 tempo di aspettare, ci vengono richiesti tempi di traduzione e di preparazione sempre pi\u00f9 stringenti. Dobbiamo essere rapidi e pragmatici e capire come arrivare subito alla soluzione pi\u00f9 calzante. A volte si va per tentativi e molto spesso il nostro intuito con alle spalle anni di esperienza ci porta immancabilmente sulla strada giusta.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, quando come interpreti in ambito tecnico siamo chiamati ad operare tra macchinari e utensili vari, in cui il livello di flessibilit\u00e0 richiesta \u00e8 ai massimi livelli, ci si rende conto sempre di pi\u00f9 che soprattutto il mestiere dell\u2019interprete \u00e8 pi\u00f9 pratico e pragmatico che mai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Chi svolge il mestiere dell\u2019interprete e del traduttore sa molto bene quanto sia lungo e tortuoso il cammino da percorrere prima di poter fare questo lavoro. Ognuno, in base alle proprie scelte, decide di completare determinati studi. Ci\u00f2 che accomuna tutti i professionisti del nostro settore, in misura pi\u00f9 o meno ampia, \u00e8 il percorso formativo che, come sappiamo, prevede molta teoria. Ma davvero il mestiere dell\u2019interprete e del traduttore si basa su tanta teoria, senza la quale non sarebbe possibile svolgere questa attivit\u00e0 sia su base libero-professionale che sotto forma di lavoratore dipendente? Non me ne vogliano i teorici, gli esperti alla base dei molti studi che io stesso ho fatto in prima persona, ma il mestiere dell\u2019interprete (e del traduttore) \u00e8 molto pi\u00f9 pratico di quanto si possa pensare. Premetto che io stesso, prima di avviarmi alla libera professione, ho conseguito due lauree ovvero una in lingue e letterature straniere e l\u2019altra in interpretazione. Ho seguito e sostenuto molti esami di linguistica, letteratura, teoria della traduzione e dell\u2019interpretazione, ecc. che sono stati utili e imprescindibili per il professionista che sono oggi. Dopo pi\u00f9 di vent\u2019anni sul mercato e svariate giornate di interpretariato alle spalle, per non parlare delle parole scritte tradotte, mi rendo conto sempre di pi\u00f9 che il nostro lavoro richiede una dose maggiore di pragmatismo e praticit\u00e0, senza i quali saremmo tagliati fuori dal mercato. Vorrei analizzare in questo mio articolo tre punti fondamentali che nessuna facolt\u00e0 universitaria per interpreti e traduttori \u00e8 in grado di insegnare e che a mio avviso sono fondamentali per svolgere la nostra professione. FLESSIBILIT\u00c0 Spesso, direi quasi sempre, quando interfacciamo con un cliente pi\u00f9 o meno abituale, ci rendiamo conto che non possiamo pi\u00f9 dare per scontato che sappia come si svolge il nostro lavoro. \u00c8 fondamentale mettersi nei suoi panni per far capire che un traduttore non \u00e8 un interprete, che non si possono tradurre centinaia di parole da un giorno all\u2019altro e che un interprete non \u00e8 un computer da mettere da solo in un angolo della stanza in cui si svolge un evento a tradurre oralmente per ore e ore. Questi sono solo alcuni degli esempi pi\u00f9 ricorrenti in cui \u00e8 necessario far capire al cliente in cosa consiste il nostro lavoro e in che modo possiamo contribuire al suo successo in un contesto internazionale. Dobbiamo astrarci da tutta la teoria appresa all\u2019universit\u00e0 e non dare pi\u00f9 per scontato che il cliente capisca il nostro linguaggio, quando proponiamo un servizio. \u00c8 assolutamente necessario armarsi di flessibilit\u00e0 e togliersi di dosso quell\u2019abito un po\u2019 stretto che ci rende un po\u2019 ingessati proprio perch\u00e9 dobbiamo rimanere fedeli ai dogmi della professione. CLIENTESE Non possiamo pretendere che il cliente sappia in che modo possiamo aiutarlo per dargli quel valore aggiunto di cui ha bisogno per fare la differenza. A volte, per capire le sue effettive esigenze, siamo noi stessi a dovergli spiegare come possiamo svolgere il nostro servizio. Bisogna parlare \u201cclientese\u201d e usare un linguaggio pi\u00f9 semplice e diretto che gli spieghi che un interprete simultaneo, anzi due, possono tradurre contemporaneamente all\u2019oratore di turno senza bisogno di interrompersi, mentre un interprete consecutivo prevede un risparmio di apparecchiatura tecnica, ma al contempo un allungamento dei tempi di svolgimento dell\u2019evento. S\u00ec, talvolta continua a chiamare traduttore quello che in realt\u00e0 \u00e8 un interprete. Se riteniamo sia il caso, possiamo spiegargli in parole semplici la differenza tra le due figure, ma molto probabilmente continuer\u00e0 a chiamarci traduttori. Stabilire una comunicazione semplice ed efficace con il proprio committente \u00e8 un aspetto oramai insito nella nostra professione. Prendiamoci del tempo per distaccarci dalle tipiche definizioni del nostro settore e usare un linguaggio \u201cclient-friendly\u201d ovvero pi\u00f9 alla portata del cliente. I LAVORATORI DELLA PAROLA ORALE E SCRITTA All\u2019universit\u00e0 ci \u00e8 stato insegnato che non dobbiamo usare le parole a caso e che dietro a una soluzione traduttiva o interpretativa ci deve essere un controllo attento e ponderato del linguaggio settoriale di riferimento che non possiamo permetterci di non conoscere. Tuttavia, in questo mercato sempre pi\u00f9 veloce che non ha pi\u00f9 tempo di aspettare, ci vengono richiesti tempi di traduzione e di preparazione sempre pi\u00f9 stringenti. Dobbiamo essere rapidi e pragmatici e capire come arrivare subito alla soluzione pi\u00f9 calzante. A volte si va per tentativi e molto spesso il nostro intuito con alle spalle anni di esperienza ci porta immancabilmente sulla strada giusta. In conclusione, quando come interpreti in ambito tecnico siamo chiamati ad operare tra macchinari e utensili vari, in cui il livello di flessibilit\u00e0 richiesta \u00e8 ai massimi livelli, ci si rende conto sempre di pi\u00f9 che soprattutto il mestiere dell\u2019interprete \u00e8 pi\u00f9 pratico e pragmatico che mai.","protected":false},"author":1,"featured_media":5968,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51,62],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v19.14 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>L&#039;INTERPRETE (E IL TRADUTTORE) - UN MESTIERE MOLTO PI\u00da PRATICO DI QUANTO SI POSSA PENSARE - Sergio Paris<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"de_DE\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"L&#039;INTERPRETE (E IL TRADUTTORE) - UN MESTIERE MOLTO PI\u00da PRATICO DI QUANTO SI POSSA PENSARE - Sergio Paris\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Chi svolge il mestiere dell\u2019interprete e del traduttore sa molto bene quanto sia lungo e tortuoso il cammino da percorrere prima di poter fare questo lavoro. Ognuno, in base alle proprie scelte, decide di completare determinati studi. Ci\u00f2 che accomuna tutti i professionisti del nostro settore, in misura pi\u00f9 o meno ampia, \u00e8 il percorso formativo che, come sappiamo, prevede molta teoria. Ma davvero il mestiere dell\u2019interprete e del traduttore si basa su tanta teoria, senza la quale non sarebbe possibile svolgere questa attivit\u00e0 sia su base libero-professionale che sotto forma di lavoratore dipendente? Non me ne vogliano i teorici, gli esperti alla base dei molti studi che io stesso ho fatto in prima persona, ma il mestiere dell\u2019interprete (e del traduttore) \u00e8 molto pi\u00f9 pratico di quanto si possa pensare. Premetto che io stesso, prima di avviarmi alla libera professione, ho conseguito due lauree ovvero una in lingue e letterature straniere e l\u2019altra in interpretazione. Ho seguito e sostenuto molti esami di linguistica, letteratura, teoria della traduzione e dell\u2019interpretazione, ecc. che sono stati utili e imprescindibili per il professionista che sono oggi. Dopo pi\u00f9 di vent\u2019anni sul mercato e svariate giornate di interpretariato alle spalle, per non parlare delle parole scritte tradotte, mi rendo conto sempre di pi\u00f9 che il nostro lavoro richiede una dose maggiore di pragmatismo e praticit\u00e0, senza i quali saremmo tagliati fuori dal mercato. Vorrei analizzare in questo mio articolo tre punti fondamentali che nessuna facolt\u00e0 universitaria per interpreti e traduttori \u00e8 in grado di insegnare e che a mio avviso sono fondamentali per svolgere la nostra professione. FLESSIBILIT\u00c0 Spesso, direi quasi sempre, quando interfacciamo con un cliente pi\u00f9 o meno abituale, ci rendiamo conto che non possiamo pi\u00f9 dare per scontato che sappia come si svolge il nostro lavoro. \u00c8 fondamentale mettersi nei suoi panni per far capire che un traduttore non \u00e8 un interprete, che non si possono tradurre centinaia di parole da un giorno all\u2019altro e che un interprete non \u00e8 un computer da mettere da solo in un angolo della stanza in cui si svolge un evento a tradurre oralmente per ore e ore. Questi sono solo alcuni degli esempi pi\u00f9 ricorrenti in cui \u00e8 necessario far capire al cliente in cosa consiste il nostro lavoro e in che modo possiamo contribuire al suo successo in un contesto internazionale. Dobbiamo astrarci da tutta la teoria appresa all\u2019universit\u00e0 e non dare pi\u00f9 per scontato che il cliente capisca il nostro linguaggio, quando proponiamo un servizio. \u00c8 assolutamente necessario armarsi di flessibilit\u00e0 e togliersi di dosso quell\u2019abito un po\u2019 stretto che ci rende un po\u2019 ingessati proprio perch\u00e9 dobbiamo rimanere fedeli ai dogmi della professione. CLIENTESE Non possiamo pretendere che il cliente sappia in che modo possiamo aiutarlo per dargli quel valore aggiunto di cui ha bisogno per fare la differenza. A volte, per capire le sue effettive esigenze, siamo noi stessi a dovergli spiegare come possiamo svolgere il nostro servizio. Bisogna parlare \u201cclientese\u201d e usare un linguaggio pi\u00f9 semplice e diretto che gli spieghi che un interprete simultaneo, anzi due, possono tradurre contemporaneamente all\u2019oratore di turno senza bisogno di interrompersi, mentre un interprete consecutivo prevede un risparmio di apparecchiatura tecnica, ma al contempo un allungamento dei tempi di svolgimento dell\u2019evento. S\u00ec, talvolta continua a chiamare traduttore quello che in realt\u00e0 \u00e8 un interprete. Se riteniamo sia il caso, possiamo spiegargli in parole semplici la differenza tra le due figure, ma molto probabilmente continuer\u00e0 a chiamarci traduttori. Stabilire una comunicazione semplice ed efficace con il proprio committente \u00e8 un aspetto oramai insito nella nostra professione. Prendiamoci del tempo per distaccarci dalle tipiche definizioni del nostro settore e usare un linguaggio \u201cclient-friendly\u201d ovvero pi\u00f9 alla portata del cliente. I LAVORATORI DELLA PAROLA ORALE E SCRITTA All\u2019universit\u00e0 ci \u00e8 stato insegnato che non dobbiamo usare le parole a caso e che dietro a una soluzione traduttiva o interpretativa ci deve essere un controllo attento e ponderato del linguaggio settoriale di riferimento che non possiamo permetterci di non conoscere. Tuttavia, in questo mercato sempre pi\u00f9 veloce che non ha pi\u00f9 tempo di aspettare, ci vengono richiesti tempi di traduzione e di preparazione sempre pi\u00f9 stringenti. Dobbiamo essere rapidi e pragmatici e capire come arrivare subito alla soluzione pi\u00f9 calzante. A volte si va per tentativi e molto spesso il nostro intuito con alle spalle anni di esperienza ci porta immancabilmente sulla strada giusta. In conclusione, quando come interpreti in ambito tecnico siamo chiamati ad operare tra macchinari e utensili vari, in cui il livello di flessibilit\u00e0 richiesta \u00e8 ai massimi livelli, ci si rende conto sempre di pi\u00f9 che soprattutto il mestiere dell\u2019interprete \u00e8 pi\u00f9 pratico e pragmatico che mai.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/linterprete-e-il-traduttore-un-mestiere-molto-piu-pratico-di-quanto-si-possa-pensare\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Sergio Paris\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-06-13T16:44:42+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-06-13T16:51:08+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.sergioparis.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/headphones-flag-study-foreign-subjects-audiobooks-foreign-language-language-classes-listening_494741-48507.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"996\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"664\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Sergio Paris\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Verfasst von\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Sergio Paris\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Gesch\u00e4tzte Lesezeit\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"4\u00a0Minuten\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/linterprete-e-il-traduttore-un-mestiere-molto-piu-pratico-di-quanto-si-possa-pensare\/\",\"url\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/linterprete-e-il-traduttore-un-mestiere-molto-piu-pratico-di-quanto-si-possa-pensare\/\",\"name\":\"L'INTERPRETE (E IL TRADUTTORE) - UN MESTIERE MOLTO PI\u00da PRATICO DI QUANTO SI POSSA PENSARE - Sergio Paris\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/#website\"},\"datePublished\":\"2023-06-13T16:44:42+00:00\",\"dateModified\":\"2023-06-13T16:51:08+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/#\/schema\/person\/208882325827ec8accf4dfad6b86ed01\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/linterprete-e-il-traduttore-un-mestiere-molto-piu-pratico-di-quanto-si-possa-pensare\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"de\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/linterprete-e-il-traduttore-un-mestiere-molto-piu-pratico-di-quanto-si-possa-pensare\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/linterprete-e-il-traduttore-un-mestiere-molto-piu-pratico-di-quanto-si-possa-pensare\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"L&#8217;INTERPRETE (E IL TRADUTTORE) &#8211; UN MESTIERE MOLTO PI\u00da PRATICO DI QUANTO SI POSSA PENSARE\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/\",\"name\":\"Sergio Paris\",\"description\":\"Just another WordPress site\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"de\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/#\/schema\/person\/208882325827ec8accf4dfad6b86ed01\",\"name\":\"Sergio Paris\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"de\",\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/812b9900426c9e971e9ea2561bc0096a?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/812b9900426c9e971e9ea2561bc0096a?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Sergio Paris\"},\"url\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/author\/wftuser\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"L'INTERPRETE (E IL TRADUTTORE) - UN MESTIERE MOLTO PI\u00da PRATICO DI QUANTO SI POSSA PENSARE - Sergio Paris","robots":{"index":"noindex","follow":"follow"},"og_locale":"de_DE","og_type":"article","og_title":"L'INTERPRETE (E IL TRADUTTORE) - UN MESTIERE MOLTO PI\u00da PRATICO DI QUANTO SI POSSA PENSARE - Sergio Paris","og_description":"Chi svolge il mestiere dell\u2019interprete e del traduttore sa molto bene quanto sia lungo e tortuoso il cammino da percorrere prima di poter fare questo lavoro. Ognuno, in base alle proprie scelte, decide di completare determinati studi. Ci\u00f2 che accomuna tutti i professionisti del nostro settore, in misura pi\u00f9 o meno ampia, \u00e8 il percorso formativo che, come sappiamo, prevede molta teoria. Ma davvero il mestiere dell\u2019interprete e del traduttore si basa su tanta teoria, senza la quale non sarebbe possibile svolgere questa attivit\u00e0 sia su base libero-professionale che sotto forma di lavoratore dipendente? Non me ne vogliano i teorici, gli esperti alla base dei molti studi che io stesso ho fatto in prima persona, ma il mestiere dell\u2019interprete (e del traduttore) \u00e8 molto pi\u00f9 pratico di quanto si possa pensare. Premetto che io stesso, prima di avviarmi alla libera professione, ho conseguito due lauree ovvero una in lingue e letterature straniere e l\u2019altra in interpretazione. Ho seguito e sostenuto molti esami di linguistica, letteratura, teoria della traduzione e dell\u2019interpretazione, ecc. che sono stati utili e imprescindibili per il professionista che sono oggi. Dopo pi\u00f9 di vent\u2019anni sul mercato e svariate giornate di interpretariato alle spalle, per non parlare delle parole scritte tradotte, mi rendo conto sempre di pi\u00f9 che il nostro lavoro richiede una dose maggiore di pragmatismo e praticit\u00e0, senza i quali saremmo tagliati fuori dal mercato. Vorrei analizzare in questo mio articolo tre punti fondamentali che nessuna facolt\u00e0 universitaria per interpreti e traduttori \u00e8 in grado di insegnare e che a mio avviso sono fondamentali per svolgere la nostra professione. FLESSIBILIT\u00c0 Spesso, direi quasi sempre, quando interfacciamo con un cliente pi\u00f9 o meno abituale, ci rendiamo conto che non possiamo pi\u00f9 dare per scontato che sappia come si svolge il nostro lavoro. \u00c8 fondamentale mettersi nei suoi panni per far capire che un traduttore non \u00e8 un interprete, che non si possono tradurre centinaia di parole da un giorno all\u2019altro e che un interprete non \u00e8 un computer da mettere da solo in un angolo della stanza in cui si svolge un evento a tradurre oralmente per ore e ore. Questi sono solo alcuni degli esempi pi\u00f9 ricorrenti in cui \u00e8 necessario far capire al cliente in cosa consiste il nostro lavoro e in che modo possiamo contribuire al suo successo in un contesto internazionale. Dobbiamo astrarci da tutta la teoria appresa all\u2019universit\u00e0 e non dare pi\u00f9 per scontato che il cliente capisca il nostro linguaggio, quando proponiamo un servizio. \u00c8 assolutamente necessario armarsi di flessibilit\u00e0 e togliersi di dosso quell\u2019abito un po\u2019 stretto che ci rende un po\u2019 ingessati proprio perch\u00e9 dobbiamo rimanere fedeli ai dogmi della professione. CLIENTESE Non possiamo pretendere che il cliente sappia in che modo possiamo aiutarlo per dargli quel valore aggiunto di cui ha bisogno per fare la differenza. A volte, per capire le sue effettive esigenze, siamo noi stessi a dovergli spiegare come possiamo svolgere il nostro servizio. Bisogna parlare \u201cclientese\u201d e usare un linguaggio pi\u00f9 semplice e diretto che gli spieghi che un interprete simultaneo, anzi due, possono tradurre contemporaneamente all\u2019oratore di turno senza bisogno di interrompersi, mentre un interprete consecutivo prevede un risparmio di apparecchiatura tecnica, ma al contempo un allungamento dei tempi di svolgimento dell\u2019evento. S\u00ec, talvolta continua a chiamare traduttore quello che in realt\u00e0 \u00e8 un interprete. Se riteniamo sia il caso, possiamo spiegargli in parole semplici la differenza tra le due figure, ma molto probabilmente continuer\u00e0 a chiamarci traduttori. Stabilire una comunicazione semplice ed efficace con il proprio committente \u00e8 un aspetto oramai insito nella nostra professione. Prendiamoci del tempo per distaccarci dalle tipiche definizioni del nostro settore e usare un linguaggio \u201cclient-friendly\u201d ovvero pi\u00f9 alla portata del cliente. I LAVORATORI DELLA PAROLA ORALE E SCRITTA All\u2019universit\u00e0 ci \u00e8 stato insegnato che non dobbiamo usare le parole a caso e che dietro a una soluzione traduttiva o interpretativa ci deve essere un controllo attento e ponderato del linguaggio settoriale di riferimento che non possiamo permetterci di non conoscere. Tuttavia, in questo mercato sempre pi\u00f9 veloce che non ha pi\u00f9 tempo di aspettare, ci vengono richiesti tempi di traduzione e di preparazione sempre pi\u00f9 stringenti. Dobbiamo essere rapidi e pragmatici e capire come arrivare subito alla soluzione pi\u00f9 calzante. A volte si va per tentativi e molto spesso il nostro intuito con alle spalle anni di esperienza ci porta immancabilmente sulla strada giusta. In conclusione, quando come interpreti in ambito tecnico siamo chiamati ad operare tra macchinari e utensili vari, in cui il livello di flessibilit\u00e0 richiesta \u00e8 ai massimi livelli, ci si rende conto sempre di pi\u00f9 che soprattutto il mestiere dell\u2019interprete \u00e8 pi\u00f9 pratico e pragmatico che mai.","og_url":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/linterprete-e-il-traduttore-un-mestiere-molto-piu-pratico-di-quanto-si-possa-pensare\/","og_site_name":"Sergio Paris","article_published_time":"2023-06-13T16:44:42+00:00","article_modified_time":"2023-06-13T16:51:08+00:00","og_image":[{"width":996,"height":664,"url":"https:\/\/www.sergioparis.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/headphones-flag-study-foreign-subjects-audiobooks-foreign-language-language-classes-listening_494741-48507.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Sergio Paris","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Verfasst von":"Sergio Paris","Gesch\u00e4tzte Lesezeit":"4\u00a0Minuten"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/linterprete-e-il-traduttore-un-mestiere-molto-piu-pratico-di-quanto-si-possa-pensare\/","url":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/linterprete-e-il-traduttore-un-mestiere-molto-piu-pratico-di-quanto-si-possa-pensare\/","name":"L'INTERPRETE (E IL TRADUTTORE) - UN MESTIERE MOLTO PI\u00da PRATICO DI QUANTO SI POSSA PENSARE - Sergio Paris","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/#website"},"datePublished":"2023-06-13T16:44:42+00:00","dateModified":"2023-06-13T16:51:08+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/#\/schema\/person\/208882325827ec8accf4dfad6b86ed01"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/linterprete-e-il-traduttore-un-mestiere-molto-piu-pratico-di-quanto-si-possa-pensare\/#breadcrumb"},"inLanguage":"de","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/linterprete-e-il-traduttore-un-mestiere-molto-piu-pratico-di-quanto-si-possa-pensare\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/linterprete-e-il-traduttore-un-mestiere-molto-piu-pratico-di-quanto-si-possa-pensare\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"L&#8217;INTERPRETE (E IL TRADUTTORE) &#8211; UN MESTIERE MOLTO PI\u00da PRATICO DI QUANTO SI POSSA PENSARE"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/#website","url":"https:\/\/www.sergioparis.it\/","name":"Sergio Paris","description":"Just another WordPress site","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.sergioparis.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"de"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/#\/schema\/person\/208882325827ec8accf4dfad6b86ed01","name":"Sergio Paris","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"de","@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/812b9900426c9e971e9ea2561bc0096a?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/812b9900426c9e971e9ea2561bc0096a?s=96&d=mm&r=g","caption":"Sergio Paris"},"url":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/author\/wftuser\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5974"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5974"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5974\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5975,"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5974\/revisions\/5975"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5968"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5974"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5974"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5974"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}