{"id":5022,"date":"2020-09-18T10:11:04","date_gmt":"2020-09-18T10:11:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sergioparis.it\/le-cinque-lezioni-che-un-traduttore-puo-dare-a-un-interprete\/"},"modified":"2020-09-18T10:43:34","modified_gmt":"2020-09-18T10:43:34","slug":"le-cinque-lezioni-che-un-traduttore-puo-dare-a-un-interprete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/le-cinque-lezioni-che-un-traduttore-puo-dare-a-un-interprete\/","title":{"rendered":"LE CINQUE LEZIONI CHE UN TRADUTTORE PU\u00d2 DARE A UN INTERPRETE"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel mio ultimo <a href=\"https:\/\/www.sergioparis.it\/le-cinque-lezioni-che-un-interprete-puo-dare-a-un-traduttore\/\">articolo<\/a> ho parlato del continuo scambio che la figura dell&#8217;interprete e del traduttore possono avere qualora lo stesso professionista svolga entrambi i mestieri, spiegando cosa un interprete pu\u00f2 insegnare a un traduttore.<\/p>\n\n\n\n<p>Andiamo a vedere, questa volta, le lezioni che, invece, un traduttore pu\u00f2 dare a un interprete. Anche in questo caso, ho individuato almeno cinque punti in cui il traduttore che \u00e8 in voi pu\u00f2 dare un valore aggiunto al vostro lavoro di interprete.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1. Approfondimento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel precedente articolo abbiamo\naccennato a quanto sia fondamentale la variante del tempo per entrambe le\nprofessioni. In particolare, ho sottolineato il fatto che un interprete,\nrispetto al traduttore, ha decisamente meno tempo per pensare alla soluzione ad\nhoc per trovare un traducente specifico.\nL&#8217;arte dell&#8217;improvvisazione e dell&#8217;immediatezza \u00e8 uno strumento fondamentale\nper un interprete. Il traduttore, da parte sua, pu\u00f2 prendere in prestito\nquest&#8217;arma per sgrossare il suo testo, per redigere una prima bozza, che non \u00e8\ndetto poi che non possa essere la versione definitiva della sua traduzione. <\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo, tuttavia, pu\u00f2 regalarci ottime occasioni di studio e approfondimento. In cabina e non solo spesso non abbiamo modo di approfondire. E se invece, una volta terminato l&#8217;incarico, andassimo ad approfondire quanto appreso durante il servizio di interpretariato? Che si tratti di economia, giurisprudenza, medicina, ecc., dopo un incarico, la mia innata curiosit\u00e0 epistemica, che per un traduttore \u00e8 decisamente pi\u00f9 sviluppata, visto il tempo che pu\u00f2 decidere da solo di dedicare a un testo, mi ha sempre spinto a riprendere successivamente un argomento in maniera pi\u00f9 approfondita; si tratta di un aspetto fondamentale, se vogliamo essere ancora pi\u00f9 performanti al nostro prossimo incarico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. Analisi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo aspetto \u00e8 strettamente\ncorrelato a quello precedente, ma implica un lavoro di ricerca e osservazione\nche un traduttore riesce a fare in maniera pi\u00f9 sistematica, perch\u00e9 si trova\ndavanti a un testo scritto che ha quindi la possibilit\u00e0 di approfondire e\nanalizzare.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa significa analizzare per un\ntraduttore? E in che modo questa competenza pu\u00f2 essere utile anche a un\ninterprete? Analizzare significa sondare il messaggio trasmesso da pi\u00f9 punti di\nvista. Ad esempio, in base allo scopo e all&#8217;intenzione dell&#8217;autore di un testo\ne, tra le varie chiavi di lettura, anche dal punto di vista linguistico. Capire\nil registro utilizzato ci permetter\u00e0 di fare scelte stilistiche pi\u00f9 adatte al tipo\ndi destinatario a cui il testo si rivolge. Credete che tutto questo non possa\nessere utile anche quando ci troviamo di fronte a un testo orale? Se\nl&#8217;interprete individua subito il pubblico che lo sta ascoltando, riesce subito\na definire il registro pi\u00f9 adatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Se, ad esempio, stiamo traducendo in simultanea un corso di formazione sul bullismo, dobbiamo innanzitutto capire chi \u00e8 presente in sala. Se il pubblico \u00e8 formato da psicologi, sappiamo che dovremo usare un linguaggio pi\u00f9 specifico e settoriale. Se il corso \u00e8 rivolto, invece, a studenti di scuola secondaria di secondo grado, dobbiamo scegliere un registro pi\u00f9 adatto a questo tipo di platea. Con l&#8217;analisi, quindi, intendo quella capacit\u00e0 di osservazione di tutti gli elementi testuali, intertestuali ed extratestuali necessari per tradurre bene il nostro testo orale. \u00c8 un&#8217;analisi che il traduttore fa ogni volta automaticamente e l&#8217;interprete pu\u00f2 apprendere molto bene da lui come riuscire a metterla in pratica. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>3. Accuratezza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel precedente articolo, il fattore tempo era il filo conduttore del rapporto docente-discente dell&#8217;interprete nei confronti del traduttore. In una posizione diametralmente opposta, la variante temporale, decisamente pi\u00f9 estesa per un traduttore, implica molti elementi fondamentali per l&#8217;esercizio sia dell&#8217;una che dell&#8217;altra professione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un terzo insegnamento, a mio\nparere, potrebbe essere l&#8217;accuratezza. Il traduttore pu\u00f2 spaccare il capello in\nquattro ed essere molto pignolo. Basterebbe solo vedere le correzioni che a\nvolte si ricevono dai revisori, loro stessi traduttori. Ogni termine pu\u00f2 avere\nun sinonimo, ma non tutti i sinonimi sono adatti a un determinato contesto e\nquesto un traduttore lo sa bene. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;accuratezza del traduttore, a volte anche esasperante, ci porta ad essere molto precisi. In simultanea o in una qualsiasi altra situazione in cui si trova a lavorare un interprete, non si pu\u00f2 raggiungere lo stesso livello di accuratezza, ma chi \u00e8 anche traduttore sa portare con s\u00e9 in cabina quella giusta dose di precisione e accuratezza che migliorer\u00e0 di gran lunga la sua prestazione, con un grado di soddisfazione da parte del cliente sicuramente pi\u00f9 alto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4. Specializzazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quanti di voi in cabina si sono\nritrovati di fronte a una parola incontrata durante lo svolgimento di una traduzione?\nMi capita molto spesso e devo ammettere che le milioni di parole tradotte in\nambito tecnico (manuali, specifiche tecniche, istruzioni per l&#8217;uso, ecc.) mi\nhanno aiutato molto in una miriade di corsi di formazione tecnica, soprattutto\nin lingua tedesca, e sapete in cosa ho guadagnato? Nei tempi di preparazione. <\/p>\n\n\n\n<p>La traduzione ti permette molto pi\u00f9 di specializzarti rispetto all&#8217;interpretariato ed \u00e8 per questo che quando vengono affrontati vari settori nell&#8217;ambito dello stesso servizio, il pi\u00f9 delle volte so gi\u00e0 dove andare a pescare quel termine specifico perch\u00e9 la traduzione \u00e8 un lavoro terminologico immenso e vastissimo, anche grazie ai software di traduzione assistita (CAT tools). <\/p>\n\n\n\n<p><strong>5. Pazienza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Avevo concluso la prima parte di\nquesto decalogo con il pi\u00f9 bel regalo che un interprete pu\u00f2 fare a un\ntraduttore ovvero la flessibilit\u00e0 mentale. Il dono pi\u00f9 importante che un\ntraduttore, invece, pu\u00f2 fare a un interprete \u00e8 la pazienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Tradurre milioni e milioni di\nparole davanti a un PC implica molta pazienza prima di arrivare alle battute\nfinali. Il traduttore scorre pazientemente il testo e con la stessa dedizione e\ncalma si arrovella il cervello per trovare la soluzione giusta. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;interprete \u00e8 molto pi\u00f9\nimpaziente da questo punto di vista. La mancanza di tempo e la chiamata\n&#8220;last minute&#8221;, talvolta &#8220;last second&#8221;,\nlo fa essere molto reattivo ai tempi di svolgimento del servizio. Ci\u00f2 non\nsignifica che un interprete sia superficiale e frettoloso, non fraintendetemi,\nma arriva pi\u00f9 velocemente alla fine e magari si spazientisce pi\u00f9 facilmente quando\ninvece ci sono momenti di staticit\u00e0, anche tra un lavoro e l&#8217;altro. La pazienza\n\u00e8 quell&#8217;arma fondamentale per vivere meglio i momenti di calo di lavoro e non\nsolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sappiamo, l&#8217;emergenza sanitaria in corso con il conseguente distanziamento sociale ha reso quasi impossibile lo svolgimento del lavoro dell&#8217;interprete, se non in modalit\u00e0 da remoto. Devo molto ora al mio lato traduttore, perch\u00e9 senza non avrei saputo come andare avanti. Non solo, ma devo molto anche alla pazienza del traduttore che mette a bada la voglia sfrenata dell&#8217;interprete di tornare a lavorare in cabina. <\/p>\n\n\n\n<p>Spero che questo decalogo, fatto di cinque pi\u00f9 cinque lezioni, sia stato di vostro gradimento. Scrivetemi pure in privato o nella sezione dedicata ai commenti del mio blog, se siete d&#8217;accordo con me o se magari mi sono sfuggite altre importanti lezioni nell&#8217;uno o nell&#8217;altro senso. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel mio ultimo articolo ho parlato del continuo scambio che la figura dell&#8217;interprete e del traduttore possono avere qualora lo stesso professionista svolga entrambi i mestieri, spiegando cosa un interprete pu\u00f2 insegnare a un traduttore. Andiamo a vedere, questa volta, le lezioni che, invece, un traduttore pu\u00f2 dare a un interprete. Anche in questo caso, ho individuato almeno cinque punti in cui il traduttore che \u00e8 in voi pu\u00f2 dare un valore aggiunto al vostro lavoro di interprete. 1. Approfondimento Nel precedente articolo abbiamo accennato a quanto sia fondamentale la variante del tempo per entrambe le professioni. In particolare, ho sottolineato il fatto che un interprete, rispetto al traduttore, ha decisamente meno tempo per pensare alla soluzione ad hoc per trovare un traducente specifico. L&#8217;arte dell&#8217;improvvisazione e dell&#8217;immediatezza \u00e8 uno strumento fondamentale per un interprete. Il traduttore, da parte sua, pu\u00f2 prendere in prestito quest&#8217;arma per sgrossare il suo testo, per redigere una prima bozza, che non \u00e8 detto poi che non possa essere la versione definitiva della sua traduzione. Il tempo, tuttavia, pu\u00f2 regalarci ottime occasioni di studio e approfondimento. In cabina e non solo spesso non abbiamo modo di approfondire. E se invece, una volta terminato l&#8217;incarico, andassimo ad approfondire quanto appreso durante il servizio di interpretariato? Che si tratti di economia, giurisprudenza, medicina, ecc., dopo un incarico, la mia innata curiosit\u00e0 epistemica, che per un traduttore \u00e8 decisamente pi\u00f9 sviluppata, visto il tempo che pu\u00f2 decidere da solo di dedicare a un testo, mi ha sempre spinto a riprendere successivamente un argomento in maniera pi\u00f9 approfondita; si tratta di un aspetto fondamentale, se vogliamo essere ancora pi\u00f9 performanti al nostro prossimo incarico. 2. Analisi Questo aspetto \u00e8 strettamente correlato a quello precedente, ma implica un lavoro di ricerca e osservazione che un traduttore riesce a fare in maniera pi\u00f9 sistematica, perch\u00e9 si trova davanti a un testo scritto che ha quindi la possibilit\u00e0 di approfondire e analizzare. Cosa significa analizzare per un traduttore? E in che modo questa competenza pu\u00f2 essere utile anche a un interprete? Analizzare significa sondare il messaggio trasmesso da pi\u00f9 punti di vista. Ad esempio, in base allo scopo e all&#8217;intenzione dell&#8217;autore di un testo e, tra le varie chiavi di lettura, anche dal punto di vista linguistico. Capire il registro utilizzato ci permetter\u00e0 di fare scelte stilistiche pi\u00f9 adatte al tipo di destinatario a cui il testo si rivolge. Credete che tutto questo non possa essere utile anche quando ci troviamo di fronte a un testo orale? Se l&#8217;interprete individua subito il pubblico che lo sta ascoltando, riesce subito a definire il registro pi\u00f9 adatto. Se, ad esempio, stiamo traducendo in simultanea un corso di formazione sul bullismo, dobbiamo innanzitutto capire chi \u00e8 presente in sala. Se il pubblico \u00e8 formato da psicologi, sappiamo che dovremo usare un linguaggio pi\u00f9 specifico e settoriale. Se il corso \u00e8 rivolto, invece, a studenti di scuola secondaria di secondo grado, dobbiamo scegliere un registro pi\u00f9 adatto a questo tipo di platea. Con l&#8217;analisi, quindi, intendo quella capacit\u00e0 di osservazione di tutti gli elementi testuali, intertestuali ed extratestuali necessari per tradurre bene il nostro testo orale. \u00c8 un&#8217;analisi che il traduttore fa ogni volta automaticamente e l&#8217;interprete pu\u00f2 apprendere molto bene da lui come riuscire a metterla in pratica. 3. Accuratezza Nel precedente articolo, il fattore tempo era il filo conduttore del rapporto docente-discente dell&#8217;interprete nei confronti del traduttore. In una posizione diametralmente opposta, la variante temporale, decisamente pi\u00f9 estesa per un traduttore, implica molti elementi fondamentali per l&#8217;esercizio sia dell&#8217;una che dell&#8217;altra professione. Un terzo insegnamento, a mio parere, potrebbe essere l&#8217;accuratezza. Il traduttore pu\u00f2 spaccare il capello in quattro ed essere molto pignolo. Basterebbe solo vedere le correzioni che a volte si ricevono dai revisori, loro stessi traduttori. Ogni termine pu\u00f2 avere un sinonimo, ma non tutti i sinonimi sono adatti a un determinato contesto e questo un traduttore lo sa bene. L&#8217;accuratezza del traduttore, a volte anche esasperante, ci porta ad essere molto precisi. In simultanea o in una qualsiasi altra situazione in cui si trova a lavorare un interprete, non si pu\u00f2 raggiungere lo stesso livello di accuratezza, ma chi \u00e8 anche traduttore sa portare con s\u00e9 in cabina quella giusta dose di precisione e accuratezza che migliorer\u00e0 di gran lunga la sua prestazione, con un grado di soddisfazione da parte del cliente sicuramente pi\u00f9 alto. 4. Specializzazione Quanti di voi in cabina si sono ritrovati di fronte a una parola incontrata durante lo svolgimento di una traduzione? Mi capita molto spesso e devo ammettere che le milioni di parole tradotte in ambito tecnico (manuali, specifiche tecniche, istruzioni per l&#8217;uso, ecc.) mi hanno aiutato molto in una miriade di corsi di formazione tecnica, soprattutto in lingua tedesca, e sapete in cosa ho guadagnato? Nei tempi di preparazione. La traduzione ti permette molto pi\u00f9 di specializzarti rispetto all&#8217;interpretariato ed \u00e8 per questo che quando vengono affrontati vari settori nell&#8217;ambito dello stesso servizio, il pi\u00f9 delle volte so gi\u00e0 dove andare a pescare quel termine specifico perch\u00e9 la traduzione \u00e8 un lavoro terminologico immenso e vastissimo, anche grazie ai software di traduzione assistita (CAT tools). 5. Pazienza Avevo concluso la prima parte di questo decalogo con il pi\u00f9 bel regalo che un interprete pu\u00f2 fare a un traduttore ovvero la flessibilit\u00e0 mentale. Il dono pi\u00f9 importante che un traduttore, invece, pu\u00f2 fare a un interprete \u00e8 la pazienza. Tradurre milioni e milioni di parole davanti a un PC implica molta pazienza prima di arrivare alle battute finali. Il traduttore scorre pazientemente il testo e con la stessa dedizione e calma si arrovella il cervello per trovare la soluzione giusta. L&#8217;interprete \u00e8 molto pi\u00f9 impaziente da questo punto di vista. La mancanza di tempo e la chiamata &#8220;last minute&#8221;, talvolta &#8220;last second&#8221;, lo fa essere molto reattivo ai tempi di svolgimento del servizio. Ci\u00f2 non significa che un interprete sia superficiale e frettoloso, non fraintendetemi, ma arriva pi\u00f9 velocemente alla fine e magari si spazientisce pi\u00f9 facilmente quando invece ci sono momenti di staticit\u00e0, [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":5014,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51,62],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v19.14 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>LE CINQUE LEZIONI CHE UN TRADUTTORE PU\u00d2 DARE A UN INTERPRETE - Sergio Paris<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"de_DE\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"LE CINQUE LEZIONI CHE UN TRADUTTORE PU\u00d2 DARE A UN INTERPRETE - Sergio Paris\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Nel mio ultimo articolo ho parlato del continuo scambio che la figura dell&#8217;interprete e del traduttore possono avere qualora lo stesso professionista svolga entrambi i mestieri, spiegando cosa un interprete pu\u00f2 insegnare a un traduttore. 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Il tempo, tuttavia, pu\u00f2 regalarci ottime occasioni di studio e approfondimento. In cabina e non solo spesso non abbiamo modo di approfondire. E se invece, una volta terminato l&#8217;incarico, andassimo ad approfondire quanto appreso durante il servizio di interpretariato? Che si tratti di economia, giurisprudenza, medicina, ecc., dopo un incarico, la mia innata curiosit\u00e0 epistemica, che per un traduttore \u00e8 decisamente pi\u00f9 sviluppata, visto il tempo che pu\u00f2 decidere da solo di dedicare a un testo, mi ha sempre spinto a riprendere successivamente un argomento in maniera pi\u00f9 approfondita; si tratta di un aspetto fondamentale, se vogliamo essere ancora pi\u00f9 performanti al nostro prossimo incarico. 2. Analisi Questo aspetto \u00e8 strettamente correlato a quello precedente, ma implica un lavoro di ricerca e osservazione che un traduttore riesce a fare in maniera pi\u00f9 sistematica, perch\u00e9 si trova davanti a un testo scritto che ha quindi la possibilit\u00e0 di approfondire e analizzare. Cosa significa analizzare per un traduttore? E in che modo questa competenza pu\u00f2 essere utile anche a un interprete? Analizzare significa sondare il messaggio trasmesso da pi\u00f9 punti di vista. Ad esempio, in base allo scopo e all&#8217;intenzione dell&#8217;autore di un testo e, tra le varie chiavi di lettura, anche dal punto di vista linguistico. Capire il registro utilizzato ci permetter\u00e0 di fare scelte stilistiche pi\u00f9 adatte al tipo di destinatario a cui il testo si rivolge. Credete che tutto questo non possa essere utile anche quando ci troviamo di fronte a un testo orale? Se l&#8217;interprete individua subito il pubblico che lo sta ascoltando, riesce subito a definire il registro pi\u00f9 adatto. Se, ad esempio, stiamo traducendo in simultanea un corso di formazione sul bullismo, dobbiamo innanzitutto capire chi \u00e8 presente in sala. Se il pubblico \u00e8 formato da psicologi, sappiamo che dovremo usare un linguaggio pi\u00f9 specifico e settoriale. Se il corso \u00e8 rivolto, invece, a studenti di scuola secondaria di secondo grado, dobbiamo scegliere un registro pi\u00f9 adatto a questo tipo di platea. Con l&#8217;analisi, quindi, intendo quella capacit\u00e0 di osservazione di tutti gli elementi testuali, intertestuali ed extratestuali necessari per tradurre bene il nostro testo orale. \u00c8 un&#8217;analisi che il traduttore fa ogni volta automaticamente e l&#8217;interprete pu\u00f2 apprendere molto bene da lui come riuscire a metterla in pratica. 3. Accuratezza Nel precedente articolo, il fattore tempo era il filo conduttore del rapporto docente-discente dell&#8217;interprete nei confronti del traduttore. In una posizione diametralmente opposta, la variante temporale, decisamente pi\u00f9 estesa per un traduttore, implica molti elementi fondamentali per l&#8217;esercizio sia dell&#8217;una che dell&#8217;altra professione. Un terzo insegnamento, a mio parere, potrebbe essere l&#8217;accuratezza. Il traduttore pu\u00f2 spaccare il capello in quattro ed essere molto pignolo. Basterebbe solo vedere le correzioni che a volte si ricevono dai revisori, loro stessi traduttori. Ogni termine pu\u00f2 avere un sinonimo, ma non tutti i sinonimi sono adatti a un determinato contesto e questo un traduttore lo sa bene. L&#8217;accuratezza del traduttore, a volte anche esasperante, ci porta ad essere molto precisi. In simultanea o in una qualsiasi altra situazione in cui si trova a lavorare un interprete, non si pu\u00f2 raggiungere lo stesso livello di accuratezza, ma chi \u00e8 anche traduttore sa portare con s\u00e9 in cabina quella giusta dose di precisione e accuratezza che migliorer\u00e0 di gran lunga la sua prestazione, con un grado di soddisfazione da parte del cliente sicuramente pi\u00f9 alto. 4. Specializzazione Quanti di voi in cabina si sono ritrovati di fronte a una parola incontrata durante lo svolgimento di una traduzione? Mi capita molto spesso e devo ammettere che le milioni di parole tradotte in ambito tecnico (manuali, specifiche tecniche, istruzioni per l&#8217;uso, ecc.) mi hanno aiutato molto in una miriade di corsi di formazione tecnica, soprattutto in lingua tedesca, e sapete in cosa ho guadagnato? Nei tempi di preparazione. La traduzione ti permette molto pi\u00f9 di specializzarti rispetto all&#8217;interpretariato ed \u00e8 per questo che quando vengono affrontati vari settori nell&#8217;ambito dello stesso servizio, il pi\u00f9 delle volte so gi\u00e0 dove andare a pescare quel termine specifico perch\u00e9 la traduzione \u00e8 un lavoro terminologico immenso e vastissimo, anche grazie ai software di traduzione assistita (CAT tools). 5. Pazienza Avevo concluso la prima parte di questo decalogo con il pi\u00f9 bel regalo che un interprete pu\u00f2 fare a un traduttore ovvero la flessibilit\u00e0 mentale. Il dono pi\u00f9 importante che un traduttore, invece, pu\u00f2 fare a un interprete \u00e8 la pazienza. Tradurre milioni e milioni di parole davanti a un PC implica molta pazienza prima di arrivare alle battute finali. Il traduttore scorre pazientemente il testo e con la stessa dedizione e calma si arrovella il cervello per trovare la soluzione giusta. L&#8217;interprete \u00e8 molto pi\u00f9 impaziente da questo punto di vista. La mancanza di tempo e la chiamata &#8220;last minute&#8221;, talvolta &#8220;last second&#8221;, lo fa essere molto reattivo ai tempi di svolgimento del servizio. Ci\u00f2 non significa che un interprete sia superficiale e frettoloso, non fraintendetemi, ma arriva pi\u00f9 velocemente alla fine e magari si spazientisce pi\u00f9 facilmente quando invece ci sono momenti di staticit\u00e0, [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/le-cinque-lezioni-che-un-traduttore-puo-dare-a-un-interprete\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Sergio Paris\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-09-18T10:11:04+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-09-18T10:43:34+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.sergioparis.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine-articolo-5.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1996\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"896\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Sergio Paris\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Verfasst von\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Sergio Paris\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Gesch\u00e4tzte Lesezeit\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6\u00a0Minuten\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/le-cinque-lezioni-che-un-traduttore-puo-dare-a-un-interprete\/\",\"url\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/le-cinque-lezioni-che-un-traduttore-puo-dare-a-un-interprete\/\",\"name\":\"LE CINQUE LEZIONI CHE UN TRADUTTORE PU\u00d2 DARE A UN INTERPRETE - Sergio Paris\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/#website\"},\"datePublished\":\"2020-09-18T10:11:04+00:00\",\"dateModified\":\"2020-09-18T10:43:34+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/#\/schema\/person\/208882325827ec8accf4dfad6b86ed01\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/le-cinque-lezioni-che-un-traduttore-puo-dare-a-un-interprete\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"de\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/le-cinque-lezioni-che-un-traduttore-puo-dare-a-un-interprete\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/le-cinque-lezioni-che-un-traduttore-puo-dare-a-un-interprete\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"LE CINQUE LEZIONI CHE UN TRADUTTORE PU\u00d2 DARE A UN INTERPRETE\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/\",\"name\":\"Sergio Paris\",\"description\":\"Just another WordPress site\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"de\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/#\/schema\/person\/208882325827ec8accf4dfad6b86ed01\",\"name\":\"Sergio Paris\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"de\",\"@id\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/812b9900426c9e971e9ea2561bc0096a?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/812b9900426c9e971e9ea2561bc0096a?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Sergio Paris\"},\"url\":\"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/author\/wftuser\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"LE CINQUE LEZIONI CHE UN TRADUTTORE PU\u00d2 DARE A UN INTERPRETE - Sergio Paris","robots":{"index":"noindex","follow":"follow"},"og_locale":"de_DE","og_type":"article","og_title":"LE CINQUE LEZIONI CHE UN TRADUTTORE PU\u00d2 DARE A UN INTERPRETE - Sergio Paris","og_description":"Nel mio ultimo articolo ho parlato del continuo scambio che la figura dell&#8217;interprete e del traduttore possono avere qualora lo stesso professionista svolga entrambi i mestieri, spiegando cosa un interprete pu\u00f2 insegnare a un traduttore. Andiamo a vedere, questa volta, le lezioni che, invece, un traduttore pu\u00f2 dare a un interprete. Anche in questo caso, ho individuato almeno cinque punti in cui il traduttore che \u00e8 in voi pu\u00f2 dare un valore aggiunto al vostro lavoro di interprete. 1. Approfondimento Nel precedente articolo abbiamo accennato a quanto sia fondamentale la variante del tempo per entrambe le professioni. In particolare, ho sottolineato il fatto che un interprete, rispetto al traduttore, ha decisamente meno tempo per pensare alla soluzione ad hoc per trovare un traducente specifico. L&#8217;arte dell&#8217;improvvisazione e dell&#8217;immediatezza \u00e8 uno strumento fondamentale per un interprete. Il traduttore, da parte sua, pu\u00f2 prendere in prestito quest&#8217;arma per sgrossare il suo testo, per redigere una prima bozza, che non \u00e8 detto poi che non possa essere la versione definitiva della sua traduzione. Il tempo, tuttavia, pu\u00f2 regalarci ottime occasioni di studio e approfondimento. In cabina e non solo spesso non abbiamo modo di approfondire. E se invece, una volta terminato l&#8217;incarico, andassimo ad approfondire quanto appreso durante il servizio di interpretariato? Che si tratti di economia, giurisprudenza, medicina, ecc., dopo un incarico, la mia innata curiosit\u00e0 epistemica, che per un traduttore \u00e8 decisamente pi\u00f9 sviluppata, visto il tempo che pu\u00f2 decidere da solo di dedicare a un testo, mi ha sempre spinto a riprendere successivamente un argomento in maniera pi\u00f9 approfondita; si tratta di un aspetto fondamentale, se vogliamo essere ancora pi\u00f9 performanti al nostro prossimo incarico. 2. Analisi Questo aspetto \u00e8 strettamente correlato a quello precedente, ma implica un lavoro di ricerca e osservazione che un traduttore riesce a fare in maniera pi\u00f9 sistematica, perch\u00e9 si trova davanti a un testo scritto che ha quindi la possibilit\u00e0 di approfondire e analizzare. Cosa significa analizzare per un traduttore? E in che modo questa competenza pu\u00f2 essere utile anche a un interprete? Analizzare significa sondare il messaggio trasmesso da pi\u00f9 punti di vista. Ad esempio, in base allo scopo e all&#8217;intenzione dell&#8217;autore di un testo e, tra le varie chiavi di lettura, anche dal punto di vista linguistico. Capire il registro utilizzato ci permetter\u00e0 di fare scelte stilistiche pi\u00f9 adatte al tipo di destinatario a cui il testo si rivolge. Credete che tutto questo non possa essere utile anche quando ci troviamo di fronte a un testo orale? Se l&#8217;interprete individua subito il pubblico che lo sta ascoltando, riesce subito a definire il registro pi\u00f9 adatto. Se, ad esempio, stiamo traducendo in simultanea un corso di formazione sul bullismo, dobbiamo innanzitutto capire chi \u00e8 presente in sala. Se il pubblico \u00e8 formato da psicologi, sappiamo che dovremo usare un linguaggio pi\u00f9 specifico e settoriale. Se il corso \u00e8 rivolto, invece, a studenti di scuola secondaria di secondo grado, dobbiamo scegliere un registro pi\u00f9 adatto a questo tipo di platea. Con l&#8217;analisi, quindi, intendo quella capacit\u00e0 di osservazione di tutti gli elementi testuali, intertestuali ed extratestuali necessari per tradurre bene il nostro testo orale. \u00c8 un&#8217;analisi che il traduttore fa ogni volta automaticamente e l&#8217;interprete pu\u00f2 apprendere molto bene da lui come riuscire a metterla in pratica. 3. Accuratezza Nel precedente articolo, il fattore tempo era il filo conduttore del rapporto docente-discente dell&#8217;interprete nei confronti del traduttore. In una posizione diametralmente opposta, la variante temporale, decisamente pi\u00f9 estesa per un traduttore, implica molti elementi fondamentali per l&#8217;esercizio sia dell&#8217;una che dell&#8217;altra professione. Un terzo insegnamento, a mio parere, potrebbe essere l&#8217;accuratezza. Il traduttore pu\u00f2 spaccare il capello in quattro ed essere molto pignolo. Basterebbe solo vedere le correzioni che a volte si ricevono dai revisori, loro stessi traduttori. Ogni termine pu\u00f2 avere un sinonimo, ma non tutti i sinonimi sono adatti a un determinato contesto e questo un traduttore lo sa bene. L&#8217;accuratezza del traduttore, a volte anche esasperante, ci porta ad essere molto precisi. In simultanea o in una qualsiasi altra situazione in cui si trova a lavorare un interprete, non si pu\u00f2 raggiungere lo stesso livello di accuratezza, ma chi \u00e8 anche traduttore sa portare con s\u00e9 in cabina quella giusta dose di precisione e accuratezza che migliorer\u00e0 di gran lunga la sua prestazione, con un grado di soddisfazione da parte del cliente sicuramente pi\u00f9 alto. 4. Specializzazione Quanti di voi in cabina si sono ritrovati di fronte a una parola incontrata durante lo svolgimento di una traduzione? Mi capita molto spesso e devo ammettere che le milioni di parole tradotte in ambito tecnico (manuali, specifiche tecniche, istruzioni per l&#8217;uso, ecc.) mi hanno aiutato molto in una miriade di corsi di formazione tecnica, soprattutto in lingua tedesca, e sapete in cosa ho guadagnato? Nei tempi di preparazione. La traduzione ti permette molto pi\u00f9 di specializzarti rispetto all&#8217;interpretariato ed \u00e8 per questo che quando vengono affrontati vari settori nell&#8217;ambito dello stesso servizio, il pi\u00f9 delle volte so gi\u00e0 dove andare a pescare quel termine specifico perch\u00e9 la traduzione \u00e8 un lavoro terminologico immenso e vastissimo, anche grazie ai software di traduzione assistita (CAT tools). 5. Pazienza Avevo concluso la prima parte di questo decalogo con il pi\u00f9 bel regalo che un interprete pu\u00f2 fare a un traduttore ovvero la flessibilit\u00e0 mentale. Il dono pi\u00f9 importante che un traduttore, invece, pu\u00f2 fare a un interprete \u00e8 la pazienza. Tradurre milioni e milioni di parole davanti a un PC implica molta pazienza prima di arrivare alle battute finali. Il traduttore scorre pazientemente il testo e con la stessa dedizione e calma si arrovella il cervello per trovare la soluzione giusta. L&#8217;interprete \u00e8 molto pi\u00f9 impaziente da questo punto di vista. La mancanza di tempo e la chiamata &#8220;last minute&#8221;, talvolta &#8220;last second&#8221;, lo fa essere molto reattivo ai tempi di svolgimento del servizio. Ci\u00f2 non significa che un interprete sia superficiale e frettoloso, non fraintendetemi, ma arriva pi\u00f9 velocemente alla fine e magari si spazientisce pi\u00f9 facilmente quando invece ci sono momenti di staticit\u00e0, [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/le-cinque-lezioni-che-un-traduttore-puo-dare-a-un-interprete\/","og_site_name":"Sergio Paris","article_published_time":"2020-09-18T10:11:04+00:00","article_modified_time":"2020-09-18T10:43:34+00:00","og_image":[{"width":1996,"height":896,"url":"https:\/\/www.sergioparis.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine-articolo-5.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Sergio Paris","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Verfasst von":"Sergio Paris","Gesch\u00e4tzte Lesezeit":"6\u00a0Minuten"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/le-cinque-lezioni-che-un-traduttore-puo-dare-a-un-interprete\/","url":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/le-cinque-lezioni-che-un-traduttore-puo-dare-a-un-interprete\/","name":"LE CINQUE LEZIONI CHE UN TRADUTTORE PU\u00d2 DARE A UN INTERPRETE - Sergio Paris","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/#website"},"datePublished":"2020-09-18T10:11:04+00:00","dateModified":"2020-09-18T10:43:34+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/#\/schema\/person\/208882325827ec8accf4dfad6b86ed01"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/le-cinque-lezioni-che-un-traduttore-puo-dare-a-un-interprete\/#breadcrumb"},"inLanguage":"de","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/le-cinque-lezioni-che-un-traduttore-puo-dare-a-un-interprete\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/le-cinque-lezioni-che-un-traduttore-puo-dare-a-un-interprete\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"LE CINQUE LEZIONI CHE UN TRADUTTORE PU\u00d2 DARE A UN INTERPRETE"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/#website","url":"https:\/\/www.sergioparis.it\/","name":"Sergio Paris","description":"Just another WordPress site","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.sergioparis.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"de"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/#\/schema\/person\/208882325827ec8accf4dfad6b86ed01","name":"Sergio Paris","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"de","@id":"https:\/\/www.sergioparis.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/812b9900426c9e971e9ea2561bc0096a?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/812b9900426c9e971e9ea2561bc0096a?s=96&d=mm&r=g","caption":"Sergio Paris"},"url":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/author\/wftuser\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5022"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5022"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5022\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5024,"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5022\/revisions\/5024"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5022"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5022"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergioparis.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5022"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}